---
title: La vulvodinia
description: La vulvodinia è una disfunzione del pavimento pelvico caratterizzato da dolore e bruciore della mucosa vaginale e vulvare. Ecco quali sono i sintomi e come si diagnostica
---

[Ostetrica Blog](https://salute.santagostino.it/oste-blog)

# [La vulvodinia](https://salute.santagostino.it/oste-blog/vulvodinia)

 Scritto da [Sample HubSpot User](https://salute.santagostino.it/oste-blog/author/sample-hubspot-user) | Jul 13, 2023 12:51:52 PM

## La vulvodinia è una patologia dei genitali femminili difficile da diagnosticare, che ha effetti negativi sulla qualità della vita della donna. Vediamo di cosa si tratta e come si manifesta.

  

## Vulvodinia: cos’è e come si manifesta?

**La vulvodinia** è una condizione dolorosa cronica che interessa i **genitali esterni femminili. **Si manifesta con bruciore e **difficoltà nei rapporti sessuali** e colpisce il 12-15% delle donne, con effetti negativi sulla qualità della vita.

Anche se si tratta di un disturbo diffuso, la vulvodinia è una patologia ancora poco conosciuta e di difficile individuazione, pertanto **può rimanere non diagnosticata e non curata per anni. **

Si parla spesso della vulvodinia come di un disturbo psicogeno e quindi di competenza dello psicologo. In realtà, la patologia ha solide basi biologiche che ricadono nell'ambito della competenza medica, e come tale deve essere trattata.

## Classificazione

**La vulvodinia** può essere classificata in base ai sintomi, alle modalità in cui si manifesta e alla sua localizzazione. È possibile distinguere tra:

- **Vulvodinia provocata,** se i sintomi sono avvertiti durante la penetrazione vaginale, lo sfregamento, oppure al solo contatto
- **Vulvodinia spontanea,** quando il dolore è avvertito in modo costante, anche in assenza di fattori scatenanti

Un’ulteriore distinzione, secondo l’area in cui è localizzata, è quella tra:

- **Vulvodinia generalizzata,** quando il disturbo interessa l’area vulvare, il perineo e la zona perianale
- **Vestibulodinia o vestibolite vulvare,** quando il dolore si concentra sul vestibolo vaginale (la parte compresa tra l’introito della vagina e le piccole labbra)
- **Clitoridodinia,** se la sensazione di dolore interessa il clitoride
- **Vulvodinia disestetica o essenziale, **la forma più comune dopo la [menopausa](https://www.santagostino.it/it/santagostinopedia/menopausa-stare-meglio-si-puo), che interessa la zona tra il retto e la zona uretrale, oltre che vulvare

Si possono riscontrare anche forme miste.

## Quali sono le cause della vulvodinia?

**Le cause della vulvodinia **non sono ancora note. Il disturbo è il risultato di **diversi fattori** che agiscono in concomitanza, e non può essere ricondotto a una singola causa.

È stato osservato che molte donne affette da vulvodinia hanno una** predisposizione genetica alle infiammazioni,** e le fibre del nervo della zona vulvare e vestibolare, in queste pazienti, sono più numerose e voluminose.

In generale, alcune cause che provocano vulvodinia possono essere:

- Frequenti infezioni vaginali (**[candida](https://magazine.santagostino.it/candida/), [vaginite](https://www.santagostino.it/it/santagostinopedia/infezioni-vaginali-vaginite)**)
- Lesioni del nervo pudendo
- Ipercontrattilità vulvo-perineale
- Alterazioni genetiche
- Traumi psicologici legati a rapporti sessuali, visite o interventi chirurgici ginecologici.
- Traumi fisici (biopsia, elettrocauterizzazione, rapporti sessuali non desiderati o dolorosi)

Altre **cause possono essere correlate allo stile di vita** e ad abitudini scorrette o dannose come:

- Biancheria e indumenti troppo stretti
- [Attività fisica](https://magazine.santagostino.it/attivita-fisica-un-toccasana-a-tutte-le-eta/) che produce microtraumi a livello genitale (cyclette, equitazione, spinning, bicicletta)
- Utilizzo eccessivo di detergenti
- Sostanze chimiche contenuti nei medicinali per uso topico (farmaci a base di cortisone, lubrificanti vaginali, creme)

## Meccanismo di produzione del dolore

**I meccanismi che entrano in azione nella vulvodinia **possono coinvolgere il sistema immunitario, muscolare, vascolare e nervoso. 

**L’iperattività dei mastociti** sembra essere il fattore responsabile della cronicizzazione del dolore. I mastociti sono le cellule preposte alla difesa immunitaria che intervengono nelle reazioni allergiche e infiammatorie.

Una loro stimolazione eccessiva provoca una **risposta immunitaria **con conseguente rilascio di sostanze flogistiche che producono [eritema](https://www.santagostino.it/it/santagostinopedia/leritema-tipi-cause-e-interventi) e irritazione. I mastociti sono inoltre responsabili della proliferazione delle **terminazioni nervose deputate alla percezione del dolore**.

Il dolore vulvare provoca anche una reazione difensiva della zona interessata. Questa reazione induce uno spasmo della muscolatura pelvica, detto **ipertono del pavimento pelvico,** che è ulteriore causa di fastidio e male. 

## Che sintomi ha la vulvodinia?

Il quadro sintomatologico della vulvodinia è molto complesso. **I sintomi** in genere si protraggono per** più di** **3 mesi** e comprendono:

- Eritema a carico della vulva o del vestibolo vulvare
- Bruciore, arrossamento e irritazione,
- Sensazione simile a **punture di spillo**
- Intorpidimento e gonfiore
- Secchezza, sensazione di abrasione, e **disepitelizzazione** (perdita del rivestimento della mucosa)
- Tensione 
- **Dispareunia:** fastidio o dolore che può essere anche molto forte durante i rapporti sessuali 
- Difficoltà nella minzione

## Come si diagnostica la vulvodinia?

**La diagnosi di vulvodinia **è eseguita generalmente attraverso lo **swab test.** Questo esame consiste nell’applicare una leggera pressione con un cotton fioc su alcuni punti specifici della zona vestibolare: in caso di vulvodinia, la paziente avverte una sensazione di dolore non commisurata alla pressione. Altri strumenti che possono aiutare nella diagnosi sono: 

- **L'elettromiografia**, per testare la reattività del muscolo elevatore
- **Il vulvagesiometro,** per quantificare il dolore vulvare. 

In generale, anche se gli esami non evidenziano alcuna alterazione, è possibile diagnosticare una vulvodinia se il disturbo è presente, come accennato nel paragrafo precedente, da **almeno 3 mesi.**

## Come si guarisce dalla vulvodinia? Cure e trattamenti

**Non esiste una cura unica** che vada bene per tutte le donne perché ogni caso è complesso e investe diversi fattori. È necessario che le strategie terapeutiche comprendano più approcci e che si adattino di volta in volta alle necessità delle pazienti.

L'instaurazione di un adeguato protocollo terapeutico permette di guarire dalla vulvodinia nell’arco di alcuni mesi. Ecco i trattamenti principali.

### Trattamento farmacologico per la vulvodinia

**Il trattamento farmacologico** di avvale in prima istanza di alcuni** farmaci a uso topico** come:

- **Anestetici locali, (**per esempio la lidocaina) in crema o gel da applicare sulla vulva per alleviare il dolore, in particolare prima di rapporti sessuali
- **Sodio cromoglicato,** che stabilizza l’attività dei mastociti, interrompendo l’infiammazione
- **Analgesici, **come gabapentin o l'amitriptilina
- **Lubrificanti **per ridurre la secchezza vaginale.

Possono essere impiegati, inoltre, **antidepressivi triciclici e anticonvulsivanti** per contrastare il dolore cronico e la reattività delle terminazioni nervose.

### Psicoterapia e terapia sessuale

**La psicoterapia cognitivo-comportamentale,** individuale o di coppia, unita a una [**terapia sessuale **](https://www.santagostino.it/it/ambulatori/sessuologia)sono di enorme importanza per aiutare la donna ad affrontare la vulvodinia e a** ristabilire una relazione intima con il partner,** nei casi in cui sia stata compromessa dalla patologia.

Le misure psicoterapeutiche prevedono anche la gestione dello [stress](https://www.santagostino.it/it/santagostinopedia/lo-stress) e delle reazioni emotive causate dal disturbo.

### Fisioterapia

Le tecniche di **fisioterapia **sono utili per controllare la contrazione dei muscoli e il dolore, e per massaggiare le zone dolenti al fine di desensibilizzarle. Tra le tecniche fisioterapiche più utilizzate per contrastare la vulvodinia figura senz'altro **[la riabilitazione muscolare del pavimento pelvico](https://www.santagostino.it/it/prestazioni/seduta-di-riabilitazione-del-pavimento-pelvico).** Questa può apportare beneficio nelle donne con ipertonia dei muscoli vaginali.

Altri rimedi prevedono il ricorso all’**elettrostimolazione (TENS)** e all’utilizzo di **dilatatori vaginali** di dimensioni progressive per rilassare i muscoli interni.

### Trattamento chirurgico e altri interventi

**La chirurgia** è impiegata nei casi più gravi e prevede la **recisione di una parte delle terminazioni nervose della mucosa.** Non sortendo spesso effetti positivi, rappresenta un rimedio estremo e non sempre praticabile. Tuttavia il dolore potrebbe ricomparire nel momento in cui i nervi si rigenerano.

Un altro tipo di intervento sperimentale consiste nell'**iniezione locale della tossina botulinica di tipo A, **per eliminare il dolore delle terminazioni nervose iperattive. Il trattamento inibisce temporaneamente le contrazioni muscolari locali, inducendo un rilassamento benefico per un periodo di tempo che può arrivare anche a 6 mesi.

### Dieta e alimentazione

**Alcune prescrizioni alimentari** potrebbero rivelarsi utili in caso di vulvodinia. Per esempio, si dovrebbero **evitare i cibi ricchi di acido ossalico **come: bietole, spinaci, rabarbaro, cacao in polvere.

L’acido ossalico ad alte concentrazioni, combinandosi con alcuni minerali presenti nell’organismo, potrebbe formare **calcoli a livello renale. **Queste formazioni, venendo espulse con le urine, possono accentuare i sintomi della vulvodinia, come bruciore e dolore. Un ulteriore consiglio è quello di bere molta acqua, e prediligere i cibi poveri di zuccheri e privi di lieviti.

## Consigli per la prevenzione

Alcune **norme di comportamento e igiene** possono aiutare a prevenire o a tenere sotto controllo il dolore, per esempio:

- Indossare biancheria intima bianca e pantaloni comodi e ampi
- Usare **detergenti intimi adeguati: **delicati, non profumati (acquistati in farmacia)
- Usare il **detergente intimo solo 1 o 2 volte al giorno,** o lavarsi solo con acqua
- Evitare che lo shampoo o il bagnoschiuma entrino in contatto per lungo tempo con l'area vulvare
- Evitare l’utilizzo di creme depilatorie, deodoranti, spray e salviette umidificate
- Non trattenere a lungo l'urina
- Cercare di avere un **intestino regolare**
- Usare assorbenti in puro cotone
- **Evitare salvaslip**
- Applicare un panno freddo o fare un bidet con **acqua fredda dopo i rapporti sessuali**
- Evitare esercizi fisici che comportino un eccessivo sfregamento e frizione sulla regione vulvare (bicicletta, cyclette o spinning).

## Chi ha la vulvodinia può avere rapporti sessuali?

**Il dolore a livello vulvare** provocato dalla penetrazione vaginale, con le sue caratteristiche di bruciore e pressione è il motivo principale per cui si smette di avere rapporti sessuali. 

Attraverso** la terapia farmacologica e sessuale, **la vulvodinia può essere guarita, ma è necessario, per ristabilire una vita sessuale spontanea e soddisfacente, avere una buona comunicazione col partner.

La terapia sessuale può aiutare in questo senso, attraverso esercizi mirati alla focalizzazione sensoriale, che hanno l’obiettivo di **facilitare la ripresa del contatto fisico e intimo **in maniera graduale e progressiva. Ricreare l’intimità corporea, utilizzando modalità protette in uno spazio sicuro, è il primo passo per evitare che il dolore nei rapporti si presenti.

Per questo motivo, **sottoporsi a una visita specialistica per una diagnosi tempestiva, **in caso di sospetto di vulvodinia, sono di fondamentale importanza, per ricevere assistenza e supporto adeguati, e soprattutto per vedere legittimata l’esistenza del proprio problema.

[Visualizza articolo completo](https://salute.santagostino.it/oste-blog/vulvodinia)

```json
{
  "@context" : "http://schema.org",
  "@type" : "BlogPosting",
  "author" : {
    "@type" : "Person",
    "name" : "Sample HubSpot User"
  },
  "dateModified" : "2023-07-20T15:39:48.986Z",
  "datePublished" : "2023-07-13T12:51:52Z",
  "headline" : "La vulvodinia",
  "image" : {
    "@type" : "ImageObject",
    "height" : 4912,
    "url" : "https://5477805.fs1.hubspotusercontent-na1.net/hubfs/5477805/vulvodinia.jpg",
    "width" : 7360
  },
  "mainEntityOfPage" : "https://salute.santagostino.it/oste-blog/vulvodinia",
  "publisher" : {
    "@type" : "Organization",
    "logo" : {
      "@type" : "ImageObject",
      "height" : 60,
      "url" : "/hs/hsstatic/content_shared_assets/static-1.4092/img/default-amp-logo.png",
      "width" : 60
    },
    "name" : "Ostetrica Blog"
  }
}
```